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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Cittaducale
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mwhqCittaducale (mwhgCìeta in dialetto locale) è un mwhwcomune italiano di mwia6 401 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Rieti nel mwjgLazio. Fondata nel 1308 da re mwjwCarlo II d'Angiò, è appartenuta all'mwkaAbruzzo e alla mwkqprovincia dell'Aquila per più di sei secoli, fino al passaggio nel Lazio avvenuto nel 1927.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

In passato costituiva sede vescovile (mwmwdiocesi di Cittaducale) e capoluogo di ente sovracomunale (mwnadistretto di Cittaducale, mwnqcircondario di Cittaducale). È nota principalmente per essere il punto di inizio dell'mwngacquedotto del Peschiera che rifornisce Roma, e per ospitare la scuola nazionale per la formazione del mwnwCorpo Forestale dello Stato, dal 2017 dei mwoaCarabinieri Forestali.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Strade
Sindaci
Note

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Geografia fisica

Territorio

È una cittadina basso-medioevale adagiata dolcemente sul Colle di Cerreto Piano, lungo la mwpqVia Salaria, mwpgstrada consolare romana, nella parte ovest della mwpwPiana di San Vittorino, e a 10 chilometri da mwqaRieti e dalla mwqqPiana Reatina.

Alle sue spalle, a nord, si innalza il mwqwMonte Terminillo (m 2.217), a sud-est il mwragruppo montuoso del Monte Nuria, a est il mwrqgruppo montuoso di Monte Giano, mentre ai suoi piedi scorre il mwrgfiume Velino.

All'interno del territorio comunale (nei pressi del confine con mwsaCastel Sant'Angelo), si trovano le importanti mwsqsorgenti del Peschiera, le seconde in Italia per portata. L'acqua che ne sgorga confluisce, tramite il breve corso dello stesso Peschiera, nel fiume Velino, ma in parte è captata per alimentare l'mwsgacquedotto del Peschiera, un'ardita opera di ingegneria idraulica, che la trasporta per 90mwsw km da Cittaducale fino a mwtaRoma, garantendo la quasi totalità dell'acqua necessaria alla capitale d'Italia.cite-ref-agi-acquedotto-6-0[6]

Nella frazione di mwugSanta Rufina, località mwuwCupaello, sono stati rinvenuti diversi mineralicite-ref-7[7]:

Merlinoite (ne è la località tipo)

Clima

• mwxaClassificazione climatica: zona E, 2240 GR/G

Storia

Preistoria ed età antica

La media mwzavalle del mwzqVelino, oggi dominata da Cittaducale, era anticamente abitata da popolazioni che mwzgTito Livio chiama Aborigeni e mwzwPelasgi. Queste, durante l'età del Bronzo, avevano dato vita alle leggendarie città di mwaaCotilia e Vatia, rispettivamente ad est e ad ovest dell'attuale abitato.

Nel territorio comunale di Cittaducale sorgeva l’antica Vatia (nella frazione di mwagSanta Rufinacite-ref-8[8], città degli mwbwAborigeni che mwcaDionigi di Alicarnasso colloca a pochi chilometri ad est di Rieti, lungo la Via Calatinacite-ref-9[9]. Nei pressi di Cittaducale, in località Petescia, fu rinvenuta nel 1947 dai coniugi Rinaldo e Hadrian Rozzi una stratificazione preistorica, pertinente ad un abitato delle fasi Mesolitico (VIII millennio a.C.), Neolitico (V-IV millennio a.C.) e media età del Bronzo (XV-XIV secolo a.C.)cite-ref-10[10]. Pezzi di argilla cotta con impronte di rami sono stati messi in rapporto a resti di capanne protostoriche. Ossa di mweqsus domesticus ed mwegovis attestano la presenza di animali da allevamento. Sembra che con il termine Vatia Dionigi volesse indicare l’intero complesso occupato dai due siti protostorici presenti oggi nel territorio comunale di Cittaducale, di cui una località scelta per l’insediamento stabile (Cittaducale, Valle Ottara) ed un'altra invece adibita a luogo di culto (santa Rufina).

Presso la frazione di Grotti alcune caverne lungo i cosiddetti Balzi conservano tracce di pitture antropomorfe preistoriche.

Del periodo romano rimangono i resti archeologici delle Terme di Vespasiano, i quali sono localizzati presso la frazione di Cesoni, non distante dalle attuali Terme di Cotilia (nel comune di mwfwCastel Sant'Angelo).

Medioevo

Il mwggtoponimo deriva dal latino mwgwCivitas ducalis. Fondata nel 1308 da re mwhaCarlo II d'Angiò, fu chiamata mwhqCittà Ducale in onore di Roberto mwhgduca di Calabria, figlio di Carlo ed erede al trono del mwhwRegno di Napoli, di cui rappresentava all'epoca il baluardo più settentrionale (dopo mwiaCivitella del Tronto), a difesa dei confini con lo Stato della Chiesa. Tale caratteristica rimase intatta anche quando il reame assunse il nome di mwiqRegno delle Due Sicilie. Nella Civitaducale (poi mwigCittaducale) si aggregò, secondo il progetto di popolamento angioino, la popolazione del contado, proveniente da alcuni castelli limitrofi, come Castel Sant'Angelo, Paterno, Canetra, mwiwCalcariola ed altri borghi ancora.

Passata dal dominio degli mwjqAngioini a quello degli mwjgAragonesi, ottenne da costoro il privilegio di battere moneta e si dimostrò fedele a questi ultimi tanto da dover sostenere continue lotte contro Rieti a difesa del mwjwRegno di Napoli.

Età moderna

Nel corso del mwkgXVI secolo ottenne il titolo di Città e divenne sede di mwkwdiocesi sotto mwlapapa Alessandro VI mwlqBorgia, quindi fu data in feudo dall'imperatore mwlgCarlo V a sua figlia mwlwMargherita d'Austria, andata in sposa ad mwmaOttavio Farnesecite-ref-11[11]. Sempre nel XVI secolo si svilupparono al suo interno delle lotte per la conquista del potere, in cui si contrapposero le famiglie dei Pandolfi e dei Mancini.

Dopo la dominazione dei mwngFarnese, tornò alle dipendenze dirette dei mwnwBorbone di Napoli, amministrativamente compresa nella provincia del mwoaSecondo Abruzzo Ulteriore, con capoluogo mwoqL'Aquila, fino al mwog1861.

Età contemporanea

Il 7 marzo del 1821 tra Rieti e Cittaducale si svolse la mwpqbattaglia di Rieti-Antrodoco, considerata la prima del mwpgRisorgimento: le truppe napoletane, comandate da mwpwGuglielmo Pepe, fronteggiarono quelle austriache del mwqaGenerale Frimont, nominato per la vittoria principe di Antrodoco; l'8 marzo i Napoletani in ritirata attraversarono il territorio di Cittaducale per asserragliarsi ad Antrodoco, dove l'esercito austriaco ebbe definitivamente la meglio.

Terra di frontiera, Cittaducale ospitava un'importante dogana nei pressi della frazione di mwqgSanta Rufina, dove correva l'antico confine di Stato, che fino al mwqw1927 fu ancora confine provinciale tra mwraAbruzzo e mwrqUmbria. Quell'anno, infatti, per il riordino delle circoscrizioni provinciali d'Italia, il comune di Cittaducale e tutto il territorio del mwrgsuo ex circondario passò dalla mwrwprovincia di Aquila degli Abruzzi a quella di mwsaRieti, appena istituita.

Il 6 e il 7 settembre mwsg2008 Cittaducale ha festeggiato il suo 700º anniversario della fondazione con una spettacolare rievocazione storica.

Simboli

Nello stemma comunale è raffigurato Roberto duca di Calabria a cavallo con lo scettro in mano e la punta rivolta al castello nel cenno di disegnare la città. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

La maggior parte degli edifici più significativi di Cittaducale, in larga parte costruiti durante il periodo medioevale, presenta oggi un aspetto diverso da quello originario a causa delle ricostruzioni resesi necessarie dopo il terribile mwuwterremoto del 1703 e quello del 1898.

La cittadina conserva intatto il suo carattere urbanistico basso-medioevale, con pianta ellittica modellata su quella del tradizionale mwvqcastrum romano: due strade perpendicolari che si incrociano dando luogo alla piazza centrale, chiamata Piazza del Popolo, attorno alla quale sono situati i principali edifici pubblici. Gli eventi seguenti alla sua fondazione dimostrarono che l’aspetto fortificato voluto dagli Angiò era appropriato, giacché la città a causa della sua posizione “di confine” fu ripetutamente impegnata nei decenni successivi a sostenere le turbolenze della vicina Rieti, rimanendo però sempre fedele al Regno di Napoli.

Architetture religiose

• La ex mwxqcattedrale di Santa Maria del Popolo, sede della mwxgdiocesi di Cittaducale fino al 1818. La facciata, con il completamento orizzontale, presenta caratteri architettonici della scuola abruzzese. I terremoti del 1703 e del 1898 hanno reso necessari alcuni interventi di restauro e modifiche rispetto alla chiesa originaria. All’interno si conservano una statua policroma di San Rocco risalente al Cinquecento, alcune tele seicentesche ed un altorilievo trecentesco con un’Annunciazione. Nell’abside è stato riportato alla luce un affresco raffigurante la Madonna del Popolo. La chiesa è affiancata da una robusta torre a tre pianicite-ref-12[12].
• La mwzachiesa di Sant'Agostino, in piazza del Popolo, risalente al Quattrocento. Questa chiesa presenta la particolarità di avere l’ingresso sulla parete laterale, invece che nella facciata, mai terminata. Il portale del 1450 reca sulla lunetta un affresco di mwzqLorenzo Torresani del 1548. Una torre campanaria, a due piani di bifore, affianca la chiesa.
• La mwzwchiesa di Santa Maria di Sesto, nei pressi della stazione ferroviaria. Qui il vescovo di Cittaducale mw0aPietro Paolo Quintavalle fece collocare nel 1620 una lapide che definisce la chiesa "mw0qin mw0gumbilico Italiae", e garantiva l’indulgenza a tutti coloro che avessero visitato la chiesa nelle domeniche o in altre festività.
• Il santuario di Santa Maria delle Grazie, lungo la strada per Rieti.
• La mw1qchiesa di San Vittorino, posta nei pressi della frazione di Cotilia (lungo la Via Salaria), fu terminata nel 1613, ma sprofondò subito a causa di fenomeni mw1gcarsici. Dell'edificio rimangono alcune vestigia molto suggestive; una sorgente scaturisce direttamente dal pavimento della mw1wchiesa ed alimenta un mw2aruscello che fuoriesce dai resti del mw2qportale.cite-ref-13[13]

Architetture militari

Sono ancora ben conservati alcuni tratti della cinta muraria con le possenti torri quadrangolari, fra le quali il Cassero di San Magno o Torre Angioina, dalla particolare pianta a ferro di cavallo (tondeggiante verso l’esterno, per una funzione difensiva). La torre si alza a guardia della Porta Napoli, accesso principale alla città.

Architetture civili

• Palazzo della Comunità con la Torre Civicacite-ref-14[14].
• Palazzo Vescovile
• Palazzo Caroselli (attuale sede del Comune).
• Palazzo Dragonetti
• Palazzo Valentini-Cherubini
• Palazzo Bonafaccia
• Palazzo Maoli
• Palazzo Vetoli

Aree naturali

• Le terme di Cotilia, poste nell'omonima frazione (lungo la Via Salaria per L'Aquila), sono un centro termale che sfrutta delle sorgenti mw9wsulfuree rinomate già all'epoca degli antichi romani. Nei pressi delle terme sono presenti giardini, ristoranti, fontane da cui sgorga acqua ferrosa, e un laghetto di acqua sulfurea.

Economia

Industria

Cittaducale condivide con il comune di mw-wRieti il maggiore Polo industriale della mwaqaConca reatina, il mwaqeNucleo industriale di Rieti-Cittaducale si trova sulla mwaqiVia Salaria per mwaqmL'Aquila-mwaqqAscoli Piceno nei pressi di mwaquSanta Rufina frazione del comune di Cittaducale e mwaqyVazia frazione del comune di Rieticite-ref-15[15].

Si tratta di un'area di 500 ettari predisposta per ospitare capannoni industriali, creata nel 1970 per intercettare le sovvenzioni della mwariCassa del Mezzogiorno, nella quale rientrava Cittaducale ma non Rieti. Al suo interno hanno operato anche delle multinazionali come la mwarmTexas Instruments, tuttavia dagli anni Novanta in poi il polo è andato incontro a una grossa crisi; ad oggi il nucleo industriale impiega circa 5000 addetti.cite-ref-16[16]

All'interno del territorio comunale si trovano inoltre due grandi impianti idraulici: la centrale idroelettrica di Cotilia (che produce energia elettrica sfruttando le grandi dighe mwar8del Salto e mwasadel Turano situate nel mwaseCicolano) e l'mwasiopera di presa dell'mwasmACEA dalla quale ha inizio l'mwasqacquedotto del Peschiera (uno dei più grandi acquedotti del mondo, che fornisce oltre il 70% dell'acqua necessaria a mwasuRoma).cite-ref-agi-acquedotto-6-1[6]

Altre attività industriali sorgevano nei pressi della mwassstazione ferroviaria, come la ex fabbrica Grillotti,cite-ref-17[17] ma queste sono inattive e abbandonate da anni.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Istituzioni, enti e associazioni

Scuola forestale

Cittaducale è sede della prestigiosa Scuola forestale, fondata nel 1905, che costituisce una struttura a livello nazionale per la formazione delle mwat8Guardie forestali, prima del mwauaCorpo Forestale dello Stato e, dal 2017 in poi, per la formazione dei mwaueCarabinieri Forestali.cite-ref-19[19] La struttura ospita inoltre un museo storico dove sono conservati cimeli, armi e uniformi del Corpo Forestale dello Stato, tra cui la bandiera ufficiale del Corpo (conferita al museo in seguito alla sua soppressione).cite-ref-20[20]

Università agraria

Il comune è sede di una mwauwuniversità agraria, quella di mwau0Santa Rufina, un ente di gestione e mantenimento del patrimonio della collettività, erede di istituzioni medievali di mwau4autogoverno agrariocite-ref-21[21].

Infrastrutture e trasporti

Strade

Ai piedi di Cittaducale scorre la mwavsStrada statale 4, succeditrice dell'antica mwavwVia Salaria, che collega il comune da un lato a mwav0Rieti e mwav4Roma, dall'altro a mwav8L'Aquila, mwawaAscoli Piceno e al mwawemare Adriatico. In direzione Roma la Salaria è una strada ampia e rettilinea, ma caratterizzata dalla carreggiata singola e da numerose intersezioni a raso, mentre in direzione Ascoli è un'agevole mwawistrada a scorrimento veloce (ad eccezione del primo tratto di 20mwawm km, da Cittaducale a Sigillo, che è molto tortuoso e attende ancora di essere trasformato in superstrada).

Il paese è collegato alla statale dalla mwawystrada provinciale 12 di Cittaducale, che si arrampica sulla collina dove sorge il centro abitato. Il percorso della SP 12 era parte integrante della Via Salaria fino al 1962, quando fu costruita la variante che evita l'attraversamento del centro abitato e le tortuose curve.

In corrispondenza della frazione di Caporio, dalla Salaria si diparte la mwawgstrada provinciale n. 22, che si addentra nel mwawkCicolano collegando Cittaducale a mwawoFiamignano e mwawsPetrella Salto. Fino agli anni Novanta era una delle due strade di accesso al Cicolano, tuttavia la sua importanza è fortemente diminuita con la costruzione della mwawwsuperstrada Rieti-Torano che ha sostituito entrambe.

Ferrovie

Il paese è servito dalla mwaxustazione di Cittaducale, posta sulla mwaxylinea secondaria Terni-Rieti-L'Aquila; la stazione si trova ai piedi del paese, a circa un chilometro di distanza.

Nel territorio comunale ricadono inoltre due piccole mwaxgfermate rurali, la mwaxkfermata di Cotilia (soppressa nel 2014, che serviva la frazione di Caporio e la centrale idroelettrica) e la mwaxofermata di Sorgenti del Peschiera (che serve la frazione di Micciani e l'impianto di captazione ACEA).

La linea che attraversa Cittaducale avrebbe dovuto essere prolungata da un lato verso mwaxwRoma e dall'altro verso mwax0Ascoli Piceno, formando la cosiddetta mwax4Ferrovia Salaria, tuttavia tale progetto (più volte approvato sin dalla fine dell'Ottocento) non venne mai realizzato.

Amministrazione

Anticamente (dalla sua fondazione e fino al 1861) fu parte integrante del mwaymRegno di Napoli diventato poi, dal mwayq1815, mwayuRegno delle Due Sicilie. Cittaducale fu costituita nel 1806 dal re Giuseppe Buonaparte capoluogo di mwayyDistretto nell'ambito della Provincia dell'mwaycAbruzzo Ulteriore Secondo e anche, come suddetto, capoluogo di mwaygCircondario.

Nel mwayo1927, a seguito del mwaysriordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal mwaywregio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del mway0governo fascista, quando venne istituita la mway4provincia di Rieti, Cittaducale passò dalla mway8provincia dell'Aquila a quella di Rieti. Anticamente (dalla sua fondazione e fino al 1861) fu parte integrante del mwazaRegno di Napoli diventato poi, dal mwaze1815, mwaziRegno delle Due Sicilie. Cittaducale fu costituita nel 1806 dal re Giuseppe Buonaparte capoluogo di mwazmDistretto nell'ambito della Provincia dell'mwazqAbruzzo Ulteriore Secondo e anche, come suddetto, capoluogo di mwazuCircondario.

Nel mwazc1927, a seguito del mwazgriordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal mwazkregio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del mwazogoverno fascista, quando venne istituita la mwazsprovincia di Rieti, Cittaducale passò dalla mwazwprovincia dell'Aquila a quella di Rieti.

Sindaci

| Periodo | Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1993 | 1993 | Anna Adele Cesari | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1994 | 1997 | Fabrizio Scopigno | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 1997 | 2001 | Gino Felice Iacuitto | lista civica | Sindaco | |
| 2002 | 2007 | Giovanni Falcone | lista civica | Sindaco | |
| 2007 | 2012 | Giovanni Falcone | lista civica | Sindaco | 2º mandato |
| 2012 | 2017 | Roberto Ermini | lista civica | Sindaco | |
| 2017 | 2022 | Leonardo Ranalli | lista civica | Sindaco | |
| 2022 | in carica | Leonardo Ranalli | lista civica Svolta Comune | Sindaco | 2º mandato |

cite-ref-22[22]

Altre informazioni amministrative

• Fa parte della mwafcComunità montana Montepiano Reatino

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwagamwagemwagiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwagmdemo.istat.it, mwagqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaggmwagkmwagoClassificazione sismica (mwagsmwagwXLS), su mwag0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwahemwahimwahmTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwahqmwahuPDF), in mwahyciterefmwahcLeggemwahg mwahk26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwahoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwahs 151. mwahwURL consultato il 25 aprile 2012 mwah0(archiviato dall'mwah4url originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-99. Dionigi di Alicarnasso, mwaksStoria di Roma arcaica (Le antichità romane), I, 14: «Ancora a partire da Rieti, per chi procede lungo la via Calatina, dopo trenta stadi (5,3 km) si trova Vazia». La Calatina era il nome con cui era indicato il tratto della Salaria che collegava Rieti con Ascoli, passando per Antrodoco, fatta costruire dal console A. Atilio Calatino nel 258 a.C., da cui ne deriva il nome
cite-note-1010. Per qualche tempo erroneamente ribattezzata "Valle Ottara": Maria Ornella Acanfora, mwak8Serie stratigrafica di depositi preistorici a Cittaducale, località Petescia, in mwalaBullettino di Paletnologia Italiana, VIII, 1951-52, pp. 120-126. Maria Ornella Acanfora, mwaleScavi di Petescia (Cittaducale), in mwaliBullettino di Paletnologia Italiana, VIII, 1953, pp. 111-113 ed anche XIV, 1962-63, pp. 73-153.
cite-note-1111. Al tempo dello mwalystrumento del mwalc1571 la Signora di Civita Ducale era la figlia dell’imperatore, spintasi sin lì a portare «pace e concordia»: evocava, quello strumento del 1571, «risse a somiglianza di battaglie»: M. Meriggi, mwalgRacconti di confine. Nel Mezzogiorno del Settecento, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 37-38.
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cite-note-1818. Dati tratti da: mwao0mwao4mwao8mwapamwapePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwapimwapmPDF), su mwapqebiblio.istat.it, mwapuISTAT. mwapymwapcmwapgmwapkPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwapoesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1919. mwap8mwaqamwaqeCittaducale, la scuola Forestale va avanti: “Con i Carabinieri un’unica grande polizia ambientale”, in mwaqiRietiLife, 13 gennaio 2017. mwaqmURL consultato il 10 gennaio 2018.
cite-note-2020. mwaqcmwaqgilmessaggero.it, mwaqkhttp://ilmessaggero.it/rieti/articolo-3309623.htmlmwaqo Titolo mancante per url mwaqsurl (aiuto).
cite-note-2121. mwaremwarimwarmAUTONOMIE LOCALI-UNIVERSITA' AGRARIE, su mwarqRegione Lazio. mwaruURL consultato il 26 aprile 2026.
cite-note-2222. mwarkmwaromwarsStorico Elezioni Comunali di Cittaducale (RI), su mwarwTuttitalia.it. mwar0URL consultato il 12 gennaio 2026.

Bibliografia

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• Renato Novelli: mwatsPiccolo Dizionario Civitese, 2015

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comunecittaducale.it.
• citereftreccani-itCittaducale, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itCittaducale, su sapere.it, De Agostini.
• mwauoSentieri Montani di Cittaducale, su lemiepasseggiate.it.